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Natale è in Arrivo! Vuoi un paio di idee per un regalo speciale?

natale 2019 Il Natale è già nell’aria, e abbiamo preparato alcune idee regalo che potranno donare benessere e bellezza a te e ai tuoi cari!
  • Buoni regalo per lezioni di avvicinamento e abbonamenti Yoga o Pilates → vedi dettagli nella locandina sotto
  • Attrezzatura sportiva: calze antiscivolo tecniche di vari colori e fantasie e abbigliamento tecnico sportivo
  • Trattamenti /massaggi
  • Attrezzi propri del Pilates (Fisioball, Magic Circle, Softball, ecc.).

Regalando benessere ad una persona a cui vuoi bene, riceverai sconti sul tuo prossimo abbonamento!

 

In occasione delle festività natalizie i nostri studi saranno chiusi dal 23 dicembre 2019  al 6 gennaio 2020 inclusi.

Natale_2019

Apre il quarto Studio Pilates Yoga PPM Torino – Inaugurazione sabato 21 settembre 2019

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Il 21 settembre aprirà la quarta sede dello Studio Yoga Pilates PPM in via San Secondo 72 a Torino, in uno dei quartieri più eleganti e centrali della città.
È con grandissima gioia, quindi, che Vi invitiamo a partecipare sia all’inaugurazione dalle ore 10.30 alle 12:30 e dalle 15 alle 17 sia all’Open Day del 23 Settembre.
In entrambe le giornate si potrà prender parte a lezioni dimostrative di Yoga e Pilates nelle quali spieghiamo e dimostriamo sia l’utilizzo dei grandi macchinari Pilates che il lavoro a corpo libero. È possibile prenotarsi contattando i recapiti dello Studio di Corso Tassoni 25 (vedi a fondo pagina).

Speciale Trattamenti

Il 21 settembre in occasione dell’inaugurazione dello Studio verranno presentate anche tutte le tipologie di trattamento proposte dalle nostre operatrici. Sarà quindi possibile prenotarsi per la settimana del 23 settembre per trattamenti omaggio della durata di un’ora ciascuno (prenotabili  – un trattamento a persona). Non mancate!

Programma lezioni dimostrative

Rinfresco

Come in tutte le inaugurazioni non possiamo fare mancare anche un piccolo rinfresco organizzato con prodotti biologici e caserecci per soddisfare i palati di tutte le persone che verranno a chiedere informazioni e gli amici che verranno a salutarci.

Cosa offre il nuovo Studio PPM Torino Crocetta

Il centro è in grado di assicurare un’alta professionalità nella pratica del Pilates come disciplina atta a sviluppare molteplici applicazioni, nei campi della: rieducazione posturale, riabilitazione motoria e allenamento a tutti i livelli (sportivi, ballerini, utenti comuni).
All’interno della nuova sede è possibile praticare le discipline del Pilates e dello Yoga a tutti i livelli con la garanzia di un elevato standard qualitativo in tutti i servizi offerti; tutte le sale sono strutturate per ospitare un numero contenuto di allievi, hanno una pavimentazione naturale e la luminosità è garantita da ampie vetrate.

Certificazioni

Vi ricordiamo che i nostri insegnanti sono tutti certificati per le competenze in Pilates  e Yoga presso le più importanti scuole nazionali e internazionali, oltre che dall’Accademia Postural Pilates Method di Torino.

Come raggiungerci

Fermata della metro Marconi o Nizza e pochi minuti a piedi; Fermata Sommeiller del tram numero 4 o bus numero 15; Fermata Einaudi raggiungibile con il tram numero 16.

Pranayama

Durante la giornata solitamente non si fa caso al respiro, che è irregolare e si modifica a seconda del ritmo delle azioni e delle emozioni; questa condizione può essere modificata attraverso la pratica regolare del pranayama.

Il termine sanscrito pranayama è composto da due parole: prana che significa “energia, forza vitale” (da pra- “davanti, verso, precedente” e -na “respirare” o “dare energia”) e ayama significa “estensione”, “espansione”, quindi pranayama può essere tradotto letteralmente come ”espansione della forza vitale” e di conseguenza espansione del respiro.

Patanjali descrive il Pranayama come l’insieme delle tecniche di regolazione di inspirazione, espirazione e ritenzione; in pratica sono tecniche che aiutano a dirigere e a controllare il respiro, e quindi a dirigere l’energia vitale.

Ci sono diverse tecniche di respiro da poter praticare, uno di questi è il Nadi Sodhana prânâyâma.

Considerando che uno degli obiettivi principali dello yoga è quello di garantire la libera circolazione delle energie, nulla può togliere l’importanza alla purificazione delle nadi, ovvero dei sottili condotti attraverso cui circola l’energia. Si dice che il corpo umano ne abbia circa 72.000, di cui due sono i condotti principali: Ida e Pingala, anche chiamate sole e luna. Si tratta di un esercizio di respirazione alternata, in cui utilizzeremo le nostre dita delle mani per chiudere ed aprire le narici.

Vishnu mudra

Apriamo la mano destra e ripieghiamo contro il palmo l’indice e il medio, tenendo invece tesi il pollice, l’anulare e il mignolo. Con il pollice, rimasto libero, chiuderemo la narice destra, con l’anulare e il mignolo, chiuderemo successivamente la narice sinistra.
La posizione del corpo meglio in loto e possibilmente con la colonna eretta e comoda.

Vishnu mudra

Da qui il tutto prosegue in maniera lenta e controllata. bisogna tenere l’attenzione sul proprio respiro, rallentarlo e notare come il battito del cuore rallenta insieme al respiro. Inizialmente sarà difficile per cui meglio se la durata di entrambi gli atti respiratori si a di 3 secondi ciascuno, poi man mano che si prende dimistichezza e controllo, aumentare i secondi a 5 e perchè no, alla fine anche 9 secondi.

Movimento e respiro

Per quanto riguarda il respiro utilizzato durante la pratica yoga, esso prende il nome di respirazione Ujjayi, tradotta anche come “il respiro del vittorioso”, proprio perché la sua esecuzione emula l’atteggiamento tipico di un guerriero con una profonda espansione del respiro, è proprio la sua rumorosità.

L’ Ujjayi è una tecnica di respiro utilizzata durante la pratica Yoga, perchè aiuta ad attivare i Bandha e mantenere le varie asana.

Nello specifico: Nello yoga, salvo alcune eccezioni specifiche, bisognerebbe respirare solo attraverso il naso, l’aria che entra dalle narici, passa dai seni nasali, prosegue per la faringe, oltrepassa la glottide, la laringe, la trachea e finalmente arriva nei polmoni.

L’elemento più importante di questa tecnica respiratoria è la glottide, ovvero una valvola che separa la faringe dalla laringe, quindi separa l’apparato digerente dalle vie respiratorie.

L’epiglottide,invece ha la funzione di chiudere temporaneamente le vie aeree quando deglutiamo. La tecnica di Ujjayi Pranayama consiste nella chiusura parziale della glottide, in modo che l’aria rimanga più a lungo nella parte superiore, cioè la faringe e le cavità nasali.

In questo modo l’aria rimane per molto più tempo a contatto con la mucosa, riscaldandola.

Espirando dal naso, con la bocca chiusa , chiudiamo leggermente la glottide e immaginiamo di poter quasi “deglutire” la nostra stessa aria, e cercando soprattutto di creare un suono a livello della glottide dato proprio dal passaggio dell’aria.

A cosa serve?

La respirazione completa yoga è una correzione della nostra respirazione abituale, permette di ottenere una rivitalizzazione dell’intero organismo, scaricando si ail corpo dalla stanchezza,sia la mente dai pensieri negativi. Il ritmo dei pensieri infatti è collegato a quello della respirazione e il ritmo del respiro è collegato a quello del cuore. Una persona che respira in fretta è agitata mentalmente, mentre una persona che riesce a respirare lentamente, rallenta anche la mente.

«Lo yoga esiste da oltre quattromila anni, ma forse è nuovo per voi.
Lo yoga conferisce il dominio dei sensi e vi libera dalla loro schiavitù. Lo yoga non consiste solamente nel tenersi in equilibrio sulla testa, come molti credono, ma insegna ad affrontare la vita con i piedi ben piantati in terra. Questa disciplina SENZA ESSERE UNA RELIGIONE tutte le contiene, non essendo contraria a nessuna di esse. Lo yoga dona ai giovani la saggezza dell’esperienza e agli anziani il segreto della giovinezza. Lo yoga vi farà conoscere qualcuno che prima sicuramente ignoravate: il vostro proprio sé».


Swami Satchidananda

At job!!

Sei da ore al computer a studiare, occhi fissi, schiena dolorante, collo teso?

Vorresti fare qualche esercizio ma non sai da dove iniziare e / o come fare?

Questo potrebbe essere il post che fa per te!

Stare tante ore seduti davanti ad un pc non aiuta di certo né la postura né tanto meno il respiro: il petto si chiude, la zona dorsale si ingobbisce e la testa tende a protendersi in avanti. Risultato: dolori a spalle e collo, respiro sempre più breve, postura scorretta! Se ti rivedi in queste quattro righe, puoi leggere questo piccolo articolo in cui ti proponiamo poche Asana (posizioni) che ti possano aiutare a riallineare la colonna e ad allentare le tensioni muscolari.

ROLL UP – ROLL DOWN sia da seduti che da in piedi

TADASANA da poter fare sia in piedi che seduti sulla vostra sedia d’ufficio

GOMUKHASANA da fare seduti sulla sedia, cercando di raggiungere le dite delle vostre mani, o in caso non ci arrivaste ancora cercate un supporto, un elastico, un laccetto o la vostra stessa maglietta.

MARICHYASANA

ADHO MUKHA SVANASANA

ESERCIZI DI STRETCHING PER IL COLLO

E non importa che lo spazio di studio sia angusto o piccolo: questi esercizi  possono essere eseguiti sia seduti che in piedi anche in spazi piccolissimi!   E ricorda: mantieni sempre una buona posizione anche da seduto e apri le tue spalle e sorridi!

     

Roll up – Roll down

A cosa serve?

Sebbene ricordi un tradizionale esercizio per gli addominali, il Roll Up non dev’essere eseguito in modo rapido, migliora si la forza addominale, ma lavora tantissimo sul miglioramento della flessibilità, mobilità e rinforzo della catena cinetica posteriore.

Come si esegue?

Sdraiati supini, gambe tese ed unite, piedi a martello, braccia tese all’indietro leggermente sollevate dal pavimento, con i palmi delle mani rivolti verso l’interno.

Roll Up: Inspirare e sollevare le braccia all’altezza degli occhi (90°); portando il mento al petto, sollevare il busto dal materassino e puntare le dita delle mani verso i piedi attivando gli addominali mentre lentamente stacchiamo ogni vertebra dal materassino, fino a portarci seduti sugli ischi.

Roll Down: Espirando, attivando la Power House e “risucchiando” l’ombelico verso la colonna, “srotolarsi” lentamente, e vertebra dopo vertebra portiamo la schiena verso il materassino, solo per ultimo riportiamo le braccia ben distese oltre la testa.

Varianti:

Inizialmente è meglio partire dalla posizione seduta, gambe flesse e lavorare solamente sulla discesa. È normale non riuscire subito ad eseguire l’intero esercizio codificato, ma esistono molte varianti ed esercizi propedeutici atti a rinforzare i giusti distretti. Le braccia, per esempio, anzi che parallele al pavimento possiamo portarle dietro la testa; i piedi possono essere sia in flex (martello) che in point (punta).

Più riusciremo ad acquisire mobilità della colonna e forza addominale, più facilmente riusciremo ad eseguire correttamente l’intero esercizio codificato.

L’importanza del Saluto al Sole

  Quante volte ci svegliamo già stanchi? Sapete che per migliorare la nostra giornata basterebbe veramente poco? una sfida dalla durata di 10 minuti! Stiamo parlando del Saluto al Sole che oltre a ricaricarci a livello energetico, una sana pratica quotidiana, migliora sensibilmente e concretamente lo stato d’animo e a lungo andare anche lo stato di salute.

Non credete?

PROVIAMO!

Che cos’è il Saluto al Sole •

Il Saluto al Sole (anche chiamato Surya Namaskara) è una sequenza di posizioni eseguite coordinando movimento e respiro. La parola Surya Namaskar deriva dal sanscrito: Surya = “sole” Namaskara = “saluto” Il sole è sempre stato ritenuto una fonte, di crescita, fecondità, di saggezza e di conoscenza. Le asana (posizioni) della sequenza riproducono infatti, le fasi del sole dall’alba al tramonto. La pratica quotidiana permette una ricarica perchè, il corpo riesce a captare l’energia solare e a farla propria, risvegliando e riequilibrando il prana (energia vitale) in tutto l’organismo. In sintesi, una pratica quotidiana anche solo di 10 minuti:
  1. Sciogliere, energizzare e riattivare il corpo preparandolo allo stress della giornata.
  2. Se praticato in una condizione di profonda interiorizzazione, diviene una pratica di meditazione in movimento.
  3. È inoltre ideale anche come riscaldamento prima di qualsiasi attività sportiva perché va ad attivare il 90% del sistema muscolare.
La tecnica: Esistono diversi tipi di Surya Namaskara, ogni scuola di yoga lo interpreta in base al suo stile, qui ecco spiegato i breve il Surya Namaskara A.

0. Samasthiti

È una posizione neutra, di inizio, dove il corpo è allineato centralmente in un asse verticale. Espiriamo svuotando i polmoni, pronti ad iniziare la sequenza di posizioni. Chakra: Anahata (Chakra del cuore) Benefici: Stabilisce uno stato di concentrazione e di calma in preparazione alla pratica.

 

1. Urdvha Hastasana

Respiro: Inspiriamo e portiamo le braccia verso il cielo con le mani giunte, allungando bene la colonna vertebrale e cercando di non contrarre il collo. Chakra: Vishuddi (Chakra della gola) Benefici: Allungamento degli organi nella zona addominale, migliora la digestione. Tonifica i muscoli delle braccia e delle spalle.

 

2. Uttanasana

Respiro: Espiriamo e flettiamo il busto in avanti, mani a terra e gambe dritte o leggermente flesse (nel caso in cui non riuscissimo a toccare il suolo) Chakra: Swadhisthana (Chakra sacrale) Benefici: Utile per eliminare e prevenire disturbi dello stomaco o dell’addome. Migliora la circolazione e tonifica i nervi spinali.  

 

3. Ardha Uttanasana

Respiro: Inspirando portiamo lo sguardo in avanti con la schiena dritta, parallela al suolo. Chakra: Ajna (Chakra del terzo occhio) Benefici: Calma la mente e rilassa il corpo.  

 

4. Chaturanga Dandasana

Questa asana è anche chiamata posizione del bastone poiché tutti i muscoli sono contratti in modo tale che il corpo sia dritto e parallelo con il terreno.È fondamentale in questa posizione mantenere il bacino in asse con il tronco e contrarre saldamente l’addome È possibile entrare nella posizione in 2 modi: Con un passo all’indietro, un piede alla volta; con un jump back. Respiro: Espiriamo e pieghiamo i gomiti cercando di mantenerli chiusi vicino al tronco e portiamo il petto verso la terra senza toccare il tappetino. Chakra: Manipura (Chakra del plesso solare o dell’ombelico) Benefici: Rinforza i muscoli delle gambe e delle braccia e la zona addominale.  

 

5. Urdvha Mukha Svanasana

Respiro: Ispiriamo e distediamo le braccia e solleviamo il busto, le mani devono essere posizionate in linea con le spalle, apriamo il petto e portiamo la testa leggermente all’indietro rivolgendo lo sguardo verso l’alto, le gambe rimarranno parallele al pavimento. Chakra: Anahata (Chakra del cuore) e Vishuddhi (Chakra della gola) Benefici: Allungamento dei muscoli della zona toracica e addominale, flessibilità della spina dorsale, rinforza i muscoli delle braccia.  

 

6. Adho Mukha Svanasana

Respiro: Espiriamo e solleviamo le ginocchia portando il bacino verso l’alto e allunghiamo i talloni verso terra. È fondamentale in questa posizione che la spina dorsale sia ben allungata, quindi è necessario premere bene i palmi a terra così che le braccia siano ben dritte e le spalle lontane dalle orecchie. Le gambe a loro volta possono essere, a seconda della struttura fisica, dritte con i talloni che toccano a terra o leggermente flesse. Mantenere la posizione per cinque respiri. Chakra: Vishuddi (Chakra della gola) Benefici: Rinforza nervi e muscoli di gambe e braccia. Flessibilità della colonna vertebrale.  

 

7. Ardha Uttanasana

Respiro:Inspiriamo e torniamo in Ardha Uttanasana, è possibile entrare in questa posizione in due modi: Con un passo all’indietro, un piede alla volta; con un jump back. espirando guardiamo le ginocchia, espirando sguardo avanti e schiena parallela al suolo? Chakra: Ajna (Chakra del terzo occhio) Benefici: Calma la mente e rilassa il corpo.  

 

8. Uttanasana

Respiro:Espiriamo e avviciniamo la testa alle gambe, che possono essere dritte o leggermente flesse con le mani che toccano a terra. Chakra: Swadhisthana (Chakra sacrale) Benefici: Utile per eliminare e prevenire disturbi dello stomaco o dell’addome. Migliora la circolazione e tonifica i nervi spinali  

 

9. Urdvha Hastasana

Respiro: Inspiriamo e solleviamo le braccia verso il cielo con le mani giunte, inarcando leggermente la schiena. Chakra: Vishuddi (Chakra della gola) Benefici: Allungamento degli organi nella zona addominale, migliorando la digestione. Tonifica i muscoli delle braccia e delle spalle.  

 

10. Samasthiti

Respiro: Espiriamo e torniamo nella posizione neutra di Samasthiti. Chakra: Anahata (Chakra del cuore) Benefici: Stabilisce uno stato di concentrazione e di calma in preparazione alla pratica.  

 

Consigli:

Non avere fretta: non pretendere di eseguire tutta la serie alla perfezione da subito. Per prima cosa prenditi il tempo per migliorare ogni singola asana, poi il loro ordine e le transizioni dall’una all’altra. Solo in seguito associa la respirazione corretta per ogni movimento.

E’ normale essere rigidi: questa sequenza consiste in una vasta gamma di movimenti e allungamenti di diverse fasce muscolari. Non allarmarti o sforzarti troppo quindi se all’inizio non riesci ad eseguire ogni movimento in profondità, ma goditi l’allungamento fino a dove riesci ad arrivare. All’inizio mantieni ogni posizione per 3-5 secondi e se necessario fletti i muscoli se li senti troppo stirati. Continua a eseguire il Saluto al sole e vedrai che con l’esercizio costante i tuoi muscoli e le articolazioni diventeranno progressivamente più flessibili e ti permetteranno di eseguire con maggior armonia, come in una danza, le transizioni da una posizione all’altra.

SEMINARIO PILATES E MAL DI SCHIENA SABATO 7 LUGLIO 2018 – SEDE CSO. TASSONI

con VALENTINA MAKSIMOVA

 Dalle ore 11 alle ore 12:30 su prenotazione

Non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo, una volta che si è imparato a leggerlo.

(Alexander Lowen)

Uno dei mali più frequenti che affigge l’uomo moderno è sicuramente il mal di schiena. La sedentarietà con le sue cattive posture , la fretta, la pigrizia e le cicatrici fisiche ed emotive, predispone il corpo ad innumerevoli disaggi e la schiena -il supporto principale del corpo- è la prima a subire le conseguenze. Questo seminario insegna una serie di esercizi mirati alla mobilitazione del rachide e all’allungamento distensione dei muscoli anti-gravitari. Verranno applicati esercizi e tecniche del metodo Pilates, i quali vi aiuteranno a sciogliere le tensioni nella schiena, dando un benessere immediato.

I principi su cui si fonda il Postural Pilates Method, quali l’apprendimento della consapevolezza dell’allineamento neutro della colonna vertebrale e il rafforzamento dei muscoli posturali profondi che supportano questo allineamento, sono basilari per chi soffre di mal di schiena.

Programma del seminario

  • Esercizi per i piedi;

  • Mobilizzazione lombo-sacrale;

  • Tonificazione addominale;

  • Mobilizzazione toracica e funzionalità scapola-omerale;

  • Auto-allungamento rachideo;

  • Release miofasciale con foam roller;

  • Rilassamento finale.

Impara ad ascoltare i segnali del corpo!

Parliamo spesso del nostro corpo, ci siamo a contatto ogni giorno, ogni ora, ogni minuto della nostra vita, ma quando lo ascoltiamo? Il corpo traduce in azione ciò che noi facciamo, allo stesso momento traduce come stiamo. Il nostro corpo ci parla ogni momento.

Hai mai fatto caso a come percepisci il tuo corpo quando sei contento? Quando stai facendo qualcosa che ti piace? Oppure, quando sei teso, quando sei agitato, quando sei arrabbiato?

Spesso il fare della nostra quotidianità, le molte cose da tenere presenti, il controllo che ci serve durante la giornata, ci può portare ad abbassare il volume della voce del nostro corpo, che ci parla in ogni istante della nostra vita.

 

Ecco perché è importante riscoprire il contatto con il nostro corpo, il contatto con noi stessi attraverso il nostro corpo. Comprendere che cosa vuole dirci il nostro mal di schiena, testa, o quel fastidio allo stomaco che ci rovina la giornata è molto importante per capire su che strada stiamo caminando. Il nostro corpo ci comunica, attraverso le sensazioni se stiamo facendo qualcosa per il nostro benessere, oppure se dal nostro benessere ci stiamo allontanando.

Quando il nostro corpo si fa “i capricci” e si rifiuta di collaborare in realtà ci vuole solo inviare dei messaggi.Capire al volo non è facile, ma è possibile se lo ascoltiamo e ci alleniamo a migliorare ogni giorno il dialogo con lui per poi stabilire il rapporto più profondo con noi stessi, a comprendere la direzione che stiamo seguendo, e riconoscere con più naturalezza il nostro benessere.

Ecco una cosa saggia da fare quando ti capita di sentire i disaggi corporei. La domanda: Questo male a cosa mi è servito?

Iniziare con una riflessione di questo tipo stimola un ascolto diverso e un contatto diverso con noi stessi, riconoscendo che anche un sintomo fastidioso in realtà è solo un amico che ci invita ad essere più tolleranti con noi stessi.

Importante:

Per partecipare è necessaria la prenotazione poichè l’incontro è a numero chiuso.

Per info e prenotazioni: tel 011.0686662 – 349.2364870

Orario segreteria: dal lun al ven dalle 16.00 alle 20.00

Controlla le date dei prossimi Seminari su:

www.yogapilates.it

Studio Yoga Pilates © – Pilates PPM ©

IL CASO DI OGGI: LESIONE DEL CROCIATO E ROTTURA DEL MENISCO

Nicola è un  ex atleta di 40 anni che è arrivato in studio nel Giugno del 2017 dopo un lungo periodo di riabilitazione al ginocchio sx  a seguito alla lesione del legamento del crociato anteriore e alla rottura del menisco e del collaterale sx nel 2016. Lamentava dolore intermittente  nella zona lombosacrale e costante tensione nella zona cervicale e scapolare.

In qualità di ex atleta , Nicola ha un’ottima conoscenza del suo corpo e mantiene un’ottima concentrazione durante l’esecuzione degli esercizi e questo ci permette di fare un lavoro molto profondo sulla ricerca costante dell’attivazione della muscolatura profonda.

 

Per quanto riguarda il programma da studio ci stiamo concentrando sul rinforzo dei vari gruppi muscolari attorno all’articolazione del ginocchio  per stabilizzarla, proteggerla e migliorarne la meccanica  dedicando particolare attenzione alla parte sx con la costante ricerca del corretto allineamento nell’esecuzione degli esercizi per rinforzare i muscoli profondi posturali che sono maggiormente coinvolti nell’articolazione del ginocchio .  Abbiamo inserito nel programma esercizi mirati alla rieducazione propriocettiva che consiste in esercizi e mantenimento di posizioni in condizioni di equilibrio instabile per  migliorare  il controllo posturale.

Le ginocchia sono un punto nodale del corpo umano e come tutte le articolazioni necessitano  di un lavoro mirato di rinforzo e protezione .

Dedichiamo vari esercizi al rinforzo della power house e dei muscoli dorsali per correggere la postura leggermente cifotica dovuta ad un rilassamento della muscolatura profonda e lavoriamo sul miglioramento della mobilità  del bacino per ridurre ed eliminare  il dolore nella zona lombo sacrale

Lavoriamo anche sulla stabilizzazione del cingolo scapolare per correggere l’atteggiamento cifotico e  recuperare il giusto allineamento del box superiore.

Ad oggi Nicola dichiara di essere più consapevole del suo corpo, di riuscire maggiormente a concentrarsi su l’attivazione della muscolatura corretta e di  sentire il suo ginocchio più stabile, reattivo e presente.

SEMINARIO di PILATES E SPORT – Sabato 27 Maggio 2017

Sabato 27 Maggio 2017 orario 11,00 – 12,30

Presso lo Studio YogaPilates di corso Orbassano 191/1.

Quando si parla di sport, si parla di ALLEMENTO FUNZIONALE.

La stessa parola Funzionale indica lo scopo del PILATES che con i metodi di allenamento permette di avere un maggiore controllo del corpo con meno fatica. L’energia risparmiata sarà utilizzata dal nostro corpo per avere migliori prestazioni nell’attività fisica e in tutti gli sport , senza compromettere le articolazioni.

Questi principi possiamo applicarli a tutte le attività che facciamo e che ci piacciono maggiormente per mantenerci in forma , dalla camminata alla corsa, andare in bici o nuotare, basket , tennis o una partita di beach volley, ma anche discipline come la ginnastica artistica, danza , pattinaggio.

Quota associativa: 20€ SOCI ° 25€ NON SOCI ° 35€ TEACHER

  Per partecipare al Seminario è necessaria la prenotazione poichè l’incontro è a numero chiuso. Per info e prenotazioni: tel 0110686662 – 0115364466- 01119705609 Orario segreteria: dal lun al ven dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 20.00
PPM

STUDI PPM TORINO

Corso Tassoni 25, TORINO
Corso Orbassano 191/1, TORINO
Via Guarini 4, TORINO
Via San Secondo 72, TORINO

Tel e Cell

011.068.66.62 – 349.236.48.70
011.536.44.66 – 324.772.68.13
011.19705609 - 371.1812414
011.026.0584 - 392.0364089

Mail

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