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Promozione riapertura Studio Crocetta

Lo Studio Crocetta dopo una lunga “chiusura forzata” ha riaperto i battenti il 31 agosto 2020.

Abbiamo  attrezzato anche questa sede (come tutte le altre della nostra catena) per consentire a tutti di praticare  nella massima sicurezza e serenità (QUI  il riepilogo del nostro protocollo di sicurezza), ma non basta!

Per festeggiare la riapertura abbiamo deciso di estendere eccezionalmente a tutto settembre la PROMOZIONE ESTIVA, riservandola in esclusiva a chi vorrà tornare a frequentare lo Studio di Via San Secondo:

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Solo in questo periodo potrai acquistare Pack e Abbonamenti scontati del 10%, attivabili dal 24 agosto 2020 fino al 31 dicembre 2020. (n.b. sono esclusi dalla promozione i pack personal, pack 5 gruppo, pack 10 gruppo e mensile). *Promozioni valide solo per i tesserati ASI presso gli studi Postural Pilates PPM – Yoga Pilates SSD.

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Bentrovati! Ricominciamo ad allenarci in Sala

Con grande gioia vi comunichiamo che da lunedì 1 giugno ricominciano gli allenamenti in Sala negli studi Tassoni – Lagrange – Santa Rita.

Abbiamo dovuto riconfigurare i calendari e i gruppi, quindi raccomandiamo agli iscritti di contattare la segreteria via WhatsApp o telefono cellulare per avere tutte le informazioni dettagliate.

Naturalmente in tutti gli Studi garantiremo
  • massima igiene di ambienti e superfici
  • rispetto assoluto delle distanze di sicurezza
  • eliminazione di elementi e comportamenti potenzialmente rischiosi
Vi invitiamo a consultare QUI le specifiche dei nostri “protocolli di sicurezza”, e chiediamo agli iscritti – per facilitare e velocizzare la ripresa della loro attività – di compilare prima di ogni allenamento l’autodichiarazione accessibile QUI.
Non vediamo l’ora di ritrovarvi dal vivo! A presto 🙂

Sospensione temporanea delle attività – Arrivederci a presto!

Solo ieri vi avevamo dato una comunicazione diversa, ma da oggi – Martedì 10 Marzo – anche noi ci fermiamo.

Per garantire al meglio la sicurezza dei nostri utenti, della nostra città e del nostro personale, dobbiamo chiudere i nostri spazi e rimandare tutte le attività in ottemperanza al nuovo decreto.
Voi continuate a praticare da casa…noi continuiamo a lavorare per seguirvi e guidarvi a distanza…e accogliervi “dal vivo” più carichi che mai quando riapriremo i battenti: speriamo che sia un ARRIVEDERCI A PRESTO!

2 Marzo 2020 – Ripresa delle attività sportive

Il rispetto delle disposizioni messe in atto nei giorni scorsi ha consentito di ridimensionare l’emergenza epidemiologica, pertanto in tutti gli studi YogaPilates di Torino le attività riprenderanno a partire da lunedì 2 marzo. Per svolgere l’attività in tutta serenità e sicurezza chiediamo ai nostri iscritti di usare solo due piccole accortezze:
  • portare con sé un telo o asciugamano personale da usare sia per le lezioni a corpo libero che per quelle sui macchinari
  • alla fine dell’attività igienizzare gli accessori e attrezzi usati, servendosi dei prodotti da noi messi a disposizione in sala…e dandoci così una mano a non sottrarre minuti preziosi alle lezioni 😉
Arrivederci a presto!

LA POSTURA CORRETTA EQUIVALE A SCHEMI RIGIDI?


Fermati adesso e osservati.

Come sei posizionato mentre stai leggendo questo articolo?
Proviamo ad indovinare? Spalle alte e chiuse, curva dorsale e magari ruotati su di un fianco.
Ci sentiamo sempre dire di riportare le spalle indietro o la pancia in dentro, noi insegnanti continuiamo a dirlo e dare aggiustamenti ai clienti.
Ma in realtà serve molto di più per correggere una postura errata, bisogna cambiare/evolvere questi schemi motori che hanno memorizzato come “normale” questi atteggiamenti scorretti.

Esempio, se da anni svolgo un lavoro seduto e mi siedo con bacino ruotato, di conseguenza i muscoli che dovrebbero “accompagnare” la parte ossea del nostro corpo, si irrigidiscono per la posizione anomala, ed essendo che i muscoli sono avvolti da un unico “sacco” chiamato connettivo, su di lui si formano delle pieghe le quali vanno a creare compensi molto più lontani dal bacino (che era l’origine della posizione errata). Si compenserà dunque chiudendo le spalle e creando una maggiore lordosi cervicale per riuscire a non tenere la testa bassa e guardare il monitor davanti a noi. E da qui potrei continuare con mille esempi…

Parlavo di schemi motori perché il nostro cervello impara anche dalle nostre abitudini, impara quindi dalle cose che facciamo più volte.

Per cui non basta un solo esercizio per stare meglio, ma servono una serie di posizioni/asana per alleviare le tensioni, serve una pratica costante, un lavoro continuo e di fatica, nulla è semplice, specie togliere in noi delle abitudini, il lavoro è lungo ma porta i suoi frutti.
Serve consapevolezza corporea, ascolto del proprio corpo, delle proprie sensazioni e solo col tempo riusciremo a capire ciò di cui avrà bisogno!

Osservati

Da in piedi:ascolta il tuo appoggio dei piedi, le tue gambe e la colonna, essa deve essere forte per tenere una testa all’apice, un bacino a metà e dei piedi, il tutto contro la forza di gravità. Essa gioca un ruolo fondamentale, ogni curva viene “massimizzata” dalla gravità che porta giù verso il basso, rendendo una semplice chiusura di spalle, una vera curva cifotica brutta da vedere.
Da supino: ascolta il bacino, portando le mani sul pube constata se il bacino è anti/retroverso, e se sotto la zona lombare passa un’intera mano allora sei in antiversione.

Rilassa le tensioni
Automassaggio sotto i piedi con delle palline di spugna; automassaggio con un roller ai lati della colonna vertebrale.
Aiutati a sciogliere la colonna con posizioni come la mucca, cane a testa in giù, wave.

Cerca il movimento.

Fai un altro check alla fine della pratica, riascoltati.
Ovviamente questo è un lavoro che potresti fare da solo, in casa o anche all’aperto in un posto abbastanza silenzioso, ma tutto cambia se si è anche seguiti da un personale qualificato nel “riassestamento/rieducazione” corporea.
Servono attività stimolanti per il nostro sistema nervoso nervoso centrale, solo attivando quello, si riuscirà a stimolare il corpo e ad avere dei risultati, dapprima di benessere e dopo, quando troviamo il nostro PERSONALE omeostasi!

G.G.

Pranayama

Durante la giornata solitamente non si fa caso al respiro, che è irregolare e si modifica a seconda del ritmo delle azioni e delle emozioni; questa condizione può essere modificata attraverso la pratica regolare del pranayama.

Il termine sanscrito pranayama è composto da due parole: prana che significa “energia, forza vitale” (da pra- “davanti, verso, precedente” e -na “respirare” o “dare energia”) e ayama significa “estensione”, “espansione”, quindi pranayama può essere tradotto letteralmente come ”espansione della forza vitale” e di conseguenza espansione del respiro.

Patanjali descrive il Pranayama come l’insieme delle tecniche di regolazione di inspirazione, espirazione e ritenzione; in pratica sono tecniche che aiutano a dirigere e a controllare il respiro, e quindi a dirigere l’energia vitale.

Ci sono diverse tecniche di respiro da poter praticare, uno di questi è il Nadi Sodhana prânâyâma.

Considerando che uno degli obiettivi principali dello yoga è quello di garantire la libera circolazione delle energie, nulla può togliere l’importanza alla purificazione delle nadi, ovvero dei sottili condotti attraverso cui circola l’energia. Si dice che il corpo umano ne abbia circa 72.000, di cui due sono i condotti principali: Ida e Pingala, anche chiamate sole e luna. Si tratta di un esercizio di respirazione alternata, in cui utilizzeremo le nostre dita delle mani per chiudere ed aprire le narici.

Vishnu mudra

Apriamo la mano destra e ripieghiamo contro il palmo l’indice e il medio, tenendo invece tesi il pollice, l’anulare e il mignolo. Con il pollice, rimasto libero, chiuderemo la narice destra, con l’anulare e il mignolo, chiuderemo successivamente la narice sinistra.
La posizione del corpo meglio in loto e possibilmente con la colonna eretta e comoda.

Vishnu mudra

Da qui il tutto prosegue in maniera lenta e controllata. bisogna tenere l’attenzione sul proprio respiro, rallentarlo e notare come il battito del cuore rallenta insieme al respiro. Inizialmente sarà difficile per cui meglio se la durata di entrambi gli atti respiratori si a di 3 secondi ciascuno, poi man mano che si prende dimistichezza e controllo, aumentare i secondi a 5 e perchè no, alla fine anche 9 secondi.

Movimento e respiro

Per quanto riguarda il respiro utilizzato durante la pratica yoga, esso prende il nome di respirazione Ujjayi, tradotta anche come “il respiro del vittorioso”, proprio perché la sua esecuzione emula l’atteggiamento tipico di un guerriero con una profonda espansione del respiro, è proprio la sua rumorosità.

L’ Ujjayi è una tecnica di respiro utilizzata durante la pratica Yoga, perchè aiuta ad attivare i Bandha e mantenere le varie asana.

Nello specifico: Nello yoga, salvo alcune eccezioni specifiche, bisognerebbe respirare solo attraverso il naso, l’aria che entra dalle narici, passa dai seni nasali, prosegue per la faringe, oltrepassa la glottide, la laringe, la trachea e finalmente arriva nei polmoni.

L’elemento più importante di questa tecnica respiratoria è la glottide, ovvero una valvola che separa la faringe dalla laringe, quindi separa l’apparato digerente dalle vie respiratorie.

L’epiglottide,invece ha la funzione di chiudere temporaneamente le vie aeree quando deglutiamo. La tecnica di Ujjayi Pranayama consiste nella chiusura parziale della glottide, in modo che l’aria rimanga più a lungo nella parte superiore, cioè la faringe e le cavità nasali.

In questo modo l’aria rimane per molto più tempo a contatto con la mucosa, riscaldandola.

Espirando dal naso, con la bocca chiusa , chiudiamo leggermente la glottide e immaginiamo di poter quasi “deglutire” la nostra stessa aria, e cercando soprattutto di creare un suono a livello della glottide dato proprio dal passaggio dell’aria.

A cosa serve?

La respirazione completa yoga è una correzione della nostra respirazione abituale, permette di ottenere una rivitalizzazione dell’intero organismo, scaricando si ail corpo dalla stanchezza,sia la mente dai pensieri negativi. Il ritmo dei pensieri infatti è collegato a quello della respirazione e il ritmo del respiro è collegato a quello del cuore. Una persona che respira in fretta è agitata mentalmente, mentre una persona che riesce a respirare lentamente, rallenta anche la mente.

«Lo yoga esiste da oltre quattromila anni, ma forse è nuovo per voi.
Lo yoga conferisce il dominio dei sensi e vi libera dalla loro schiavitù. Lo yoga non consiste solamente nel tenersi in equilibrio sulla testa, come molti credono, ma insegna ad affrontare la vita con i piedi ben piantati in terra. Questa disciplina SENZA ESSERE UNA RELIGIONE tutte le contiene, non essendo contraria a nessuna di esse. Lo yoga dona ai giovani la saggezza dell’esperienza e agli anziani il segreto della giovinezza. Lo yoga vi farà conoscere qualcuno che prima sicuramente ignoravate: il vostro proprio sé».


Swami Satchidananda

At job!!

Sei da ore al computer a studiare, occhi fissi, schiena dolorante, collo teso?

Vorresti fare qualche esercizio ma non sai da dove iniziare e / o come fare?

Questo potrebbe essere il post che fa per te!

Stare tante ore seduti davanti ad un pc non aiuta di certo né la postura né tanto meno il respiro: il petto si chiude, la zona dorsale si ingobbisce e la testa tende a protendersi in avanti. Risultato: dolori a spalle e collo, respiro sempre più breve, postura scorretta! Se ti rivedi in queste quattro righe, puoi leggere questo piccolo articolo in cui ti proponiamo poche Asana (posizioni) che ti possano aiutare a riallineare la colonna e ad allentare le tensioni muscolari.

ROLL UP – ROLL DOWN sia da seduti che da in piedi

TADASANA da poter fare sia in piedi che seduti sulla vostra sedia d’ufficio

GOMUKHASANA da fare seduti sulla sedia, cercando di raggiungere le dite delle vostre mani, o in caso non ci arrivaste ancora cercate un supporto, un elastico, un laccetto o la vostra stessa maglietta.

MARICHYASANA

ADHO MUKHA SVANASANA

ESERCIZI DI STRETCHING PER IL COLLO

E non importa che lo spazio di studio sia angusto o piccolo: questi esercizi  possono essere eseguiti sia seduti che in piedi anche in spazi piccolissimi!   E ricorda: mantieni sempre una buona posizione anche da seduto e apri le tue spalle e sorridi!

     

Roll up – Roll down

A cosa serve?

Sebbene ricordi un tradizionale esercizio per gli addominali, il Roll Up non dev’essere eseguito in modo rapido, migliora si la forza addominale, ma lavora tantissimo sul miglioramento della flessibilità, mobilità e rinforzo della catena cinetica posteriore.

Come si esegue?

Sdraiati supini, gambe tese ed unite, piedi a martello, braccia tese all’indietro leggermente sollevate dal pavimento, con i palmi delle mani rivolti verso l’interno.

Roll Up: Inspirare e sollevare le braccia all’altezza degli occhi (90°); portando il mento al petto, sollevare il busto dal materassino e puntare le dita delle mani verso i piedi attivando gli addominali mentre lentamente stacchiamo ogni vertebra dal materassino, fino a portarci seduti sugli ischi.

Roll Down: Espirando, attivando la Power House e “risucchiando” l’ombelico verso la colonna, “srotolarsi” lentamente, e vertebra dopo vertebra portiamo la schiena verso il materassino, solo per ultimo riportiamo le braccia ben distese oltre la testa.

Varianti:

Inizialmente è meglio partire dalla posizione seduta, gambe flesse e lavorare solamente sulla discesa. È normale non riuscire subito ad eseguire l’intero esercizio codificato, ma esistono molte varianti ed esercizi propedeutici atti a rinforzare i giusti distretti. Le braccia, per esempio, anzi che parallele al pavimento possiamo portarle dietro la testa; i piedi possono essere sia in flex (martello) che in point (punta).

Più riusciremo ad acquisire mobilità della colonna e forza addominale, più facilmente riusciremo ad eseguire correttamente l’intero esercizio codificato.

L’importanza del Saluto al Sole

  Quante volte ci svegliamo già stanchi? Sapete che per migliorare la nostra giornata basterebbe veramente poco? una sfida dalla durata di 10 minuti! Stiamo parlando del Saluto al Sole che oltre a ricaricarci a livello energetico, una sana pratica quotidiana, migliora sensibilmente e concretamente lo stato d’animo e a lungo andare anche lo stato di salute.

Non credete?

PROVIAMO!

Che cos’è il Saluto al Sole •

Il Saluto al Sole (anche chiamato Surya Namaskara) è una sequenza di posizioni eseguite coordinando movimento e respiro. La parola Surya Namaskar deriva dal sanscrito: Surya = “sole” Namaskara = “saluto” Il sole è sempre stato ritenuto una fonte, di crescita, fecondità, di saggezza e di conoscenza. Le asana (posizioni) della sequenza riproducono infatti, le fasi del sole dall’alba al tramonto. La pratica quotidiana permette una ricarica perchè, il corpo riesce a captare l’energia solare e a farla propria, risvegliando e riequilibrando il prana (energia vitale) in tutto l’organismo. In sintesi, una pratica quotidiana anche solo di 10 minuti:
  1. Sciogliere, energizzare e riattivare il corpo preparandolo allo stress della giornata.
  2. Se praticato in una condizione di profonda interiorizzazione, diviene una pratica di meditazione in movimento.
  3. È inoltre ideale anche come riscaldamento prima di qualsiasi attività sportiva perché va ad attivare il 90% del sistema muscolare.
La tecnica: Esistono diversi tipi di Surya Namaskara, ogni scuola di yoga lo interpreta in base al suo stile, qui ecco spiegato i breve il Surya Namaskara A.

0. Samasthiti

È una posizione neutra, di inizio, dove il corpo è allineato centralmente in un asse verticale. Espiriamo svuotando i polmoni, pronti ad iniziare la sequenza di posizioni. Chakra: Anahata (Chakra del cuore) Benefici: Stabilisce uno stato di concentrazione e di calma in preparazione alla pratica.

 

1. Urdvha Hastasana

Respiro: Inspiriamo e portiamo le braccia verso il cielo con le mani giunte, allungando bene la colonna vertebrale e cercando di non contrarre il collo. Chakra: Vishuddi (Chakra della gola) Benefici: Allungamento degli organi nella zona addominale, migliora la digestione. Tonifica i muscoli delle braccia e delle spalle.

 

2. Uttanasana

Respiro: Espiriamo e flettiamo il busto in avanti, mani a terra e gambe dritte o leggermente flesse (nel caso in cui non riuscissimo a toccare il suolo) Chakra: Swadhisthana (Chakra sacrale) Benefici: Utile per eliminare e prevenire disturbi dello stomaco o dell’addome. Migliora la circolazione e tonifica i nervi spinali.  

 

3. Ardha Uttanasana

Respiro: Inspirando portiamo lo sguardo in avanti con la schiena dritta, parallela al suolo. Chakra: Ajna (Chakra del terzo occhio) Benefici: Calma la mente e rilassa il corpo.  

 

4. Chaturanga Dandasana

Questa asana è anche chiamata posizione del bastone poiché tutti i muscoli sono contratti in modo tale che il corpo sia dritto e parallelo con il terreno.È fondamentale in questa posizione mantenere il bacino in asse con il tronco e contrarre saldamente l’addome È possibile entrare nella posizione in 2 modi: Con un passo all’indietro, un piede alla volta; con un jump back. Respiro: Espiriamo e pieghiamo i gomiti cercando di mantenerli chiusi vicino al tronco e portiamo il petto verso la terra senza toccare il tappetino. Chakra: Manipura (Chakra del plesso solare o dell’ombelico) Benefici: Rinforza i muscoli delle gambe e delle braccia e la zona addominale.  

 

5. Urdvha Mukha Svanasana

Respiro: Ispiriamo e distediamo le braccia e solleviamo il busto, le mani devono essere posizionate in linea con le spalle, apriamo il petto e portiamo la testa leggermente all’indietro rivolgendo lo sguardo verso l’alto, le gambe rimarranno parallele al pavimento. Chakra: Anahata (Chakra del cuore) e Vishuddhi (Chakra della gola) Benefici: Allungamento dei muscoli della zona toracica e addominale, flessibilità della spina dorsale, rinforza i muscoli delle braccia.  

 

6. Adho Mukha Svanasana

Respiro: Espiriamo e solleviamo le ginocchia portando il bacino verso l’alto e allunghiamo i talloni verso terra. È fondamentale in questa posizione che la spina dorsale sia ben allungata, quindi è necessario premere bene i palmi a terra così che le braccia siano ben dritte e le spalle lontane dalle orecchie. Le gambe a loro volta possono essere, a seconda della struttura fisica, dritte con i talloni che toccano a terra o leggermente flesse. Mantenere la posizione per cinque respiri. Chakra: Vishuddi (Chakra della gola) Benefici: Rinforza nervi e muscoli di gambe e braccia. Flessibilità della colonna vertebrale.  

 

7. Ardha Uttanasana

Respiro:Inspiriamo e torniamo in Ardha Uttanasana, è possibile entrare in questa posizione in due modi: Con un passo all’indietro, un piede alla volta; con un jump back. espirando guardiamo le ginocchia, espirando sguardo avanti e schiena parallela al suolo? Chakra: Ajna (Chakra del terzo occhio) Benefici: Calma la mente e rilassa il corpo.  

 

8. Uttanasana

Respiro:Espiriamo e avviciniamo la testa alle gambe, che possono essere dritte o leggermente flesse con le mani che toccano a terra. Chakra: Swadhisthana (Chakra sacrale) Benefici: Utile per eliminare e prevenire disturbi dello stomaco o dell’addome. Migliora la circolazione e tonifica i nervi spinali  

 

9. Urdvha Hastasana

Respiro: Inspiriamo e solleviamo le braccia verso il cielo con le mani giunte, inarcando leggermente la schiena. Chakra: Vishuddi (Chakra della gola) Benefici: Allungamento degli organi nella zona addominale, migliorando la digestione. Tonifica i muscoli delle braccia e delle spalle.  

 

10. Samasthiti

Respiro: Espiriamo e torniamo nella posizione neutra di Samasthiti. Chakra: Anahata (Chakra del cuore) Benefici: Stabilisce uno stato di concentrazione e di calma in preparazione alla pratica.  

 

Consigli:

Non avere fretta: non pretendere di eseguire tutta la serie alla perfezione da subito. Per prima cosa prenditi il tempo per migliorare ogni singola asana, poi il loro ordine e le transizioni dall’una all’altra. Solo in seguito associa la respirazione corretta per ogni movimento.

E’ normale essere rigidi: questa sequenza consiste in una vasta gamma di movimenti e allungamenti di diverse fasce muscolari. Non allarmarti o sforzarti troppo quindi se all’inizio non riesci ad eseguire ogni movimento in profondità, ma goditi l’allungamento fino a dove riesci ad arrivare. All’inizio mantieni ogni posizione per 3-5 secondi e se necessario fletti i muscoli se li senti troppo stirati. Continua a eseguire il Saluto al sole e vedrai che con l’esercizio costante i tuoi muscoli e le articolazioni diventeranno progressivamente più flessibili e ti permetteranno di eseguire con maggior armonia, come in una danza, le transizioni da una posizione all’altra.

PPM

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